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Wednesday, August 20, 2008
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 29 maggio 2008 - Caf senza aria ... Minimize

Buongiorno, vorrei raccontare quanto successo oggi 28/05/08. Alla stazione di Piramide treno in partenza 17.45 per Ostia ancora non arrivato. Banchina già piena di pendolari. Arriva il treno CAF, riparte con qualche minuto di ritardo. Dentro è un forno. Non funziona l''aria condizionata, ma non c''è proprio neanche ricambio. E'' proprio spento l''aeratore. Non esistono finestrini che si possano aprire. A magliana molti cominciano a scendere ed aspettare il treno successivo. Io resisto ancora un poco ma a Tor di Valle non ce la faccio e scendo anche io insieme a diverse decine di altri utenti. Secondo me quando in quei treni non funziona l''aria condizionata dovrebbero assolutamente vietare di metterli in servizio. Da notare che in questi giorni la temperatura è più che estiva.
Grazie per l''attenzione.

Saluti.
Claudio pendolare da 23 anni.


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 28 maggio 2008 - Acilia, stazione Roma - Lido, partenza delle 8:11 Minimize

Buongiorno,
stamattina (28 maggio 2008) ho tentato di salire sul treno della Roma - Lido che parte da Acilia alle 8:11 ma il conducente mi ha praticamente "chiuso le porte in faccia".

Sono andato dal capo stazione a chiedere spiegazioni sul perché:

  • il treno fosse partito alle 8:09 anziché alle 8:11;
  • fosse assente la segnalazione di imminente chiusura porte, immagino obbligatoria;
  • non venisse annunciata tramite altoparlante o tramite fischio (come accade normalmente ai capilinea) l'imminente partenza del treno.

Il capo stazione, evidentemente scocciato dalle mie richieste, mi ha risposto che il treno era partito in perfetto orario. Alle mie rimostranze sul fatto che l'orologio posto sulla banchina segnasse un orario diverso da quello utilizzato dal personale mi ha risposto che non è suo compito sistemare gli orologi della stazione, che aveva effettuato la segnalazione affinché questo venisse "tarato" ma che nessuno aveva assolto questo compito. Vi chiedo: ma è così difficile sistemare l'orologio posto in una stazione? Serve un tecnico apposito?

Riferendosi al fatto che al treno mancassero le segnalazioni acustiche di chiusura porte, il capo stazione mi ha detto che loro ricevono il treno dal deposito di Roma e lo mettono in marcia: quindi non lo controllano. Mi sembra decisamente grave e pericoloso quanto affermato. Già il fatto che il deposito di Roma non controlli il funzionamento degli apparati, oppure non informi i macchinisti che l'apparato non è funzionante, è, secondo me, sbagliato. Che il personale della stazione di Acilia non si curi di fare un ulteriore controllo così semplice implica una forte dose di negligenza.

Ultimo appunto: l'annuncio della partenza del treno tramite altoparlante o altro. Alcune volte ciò accade, ma questo è lasciato alla buona volontà del personale. Pensate sia possibile rendere permanente un gesto che va tutto a vantaggio della sicurezza?

Dulcis in fundo, quando ho detto al Vs. dipendente che avrei comunque scritto all'azienda per chiedere spiegazioni mi ha più o meno risposto che a lui questa cosa non interessava perché si sentiva assolutamente nel giusto. Come mai i Vs. dipendenti non sbagliamo mai e i Vs. clienti sono sempre quelli che assumono comportamenti errati?

Vi ringrazio di aver letto la mia segnalazione e Vi sarei molto grato nel caso voleste prendere in considerazione, anche in parte, quanto da me scritto.

Saluti,
Paolo


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 24 maggio 2008 - problema claustrofobia. Minimize

egregio sign.angeletti le scrivo in merito al nuovo treno caf.
Sono una pendolare-studentessa universtaria che continuamente usufruisce del servizio roma-lido.ho già esposto reclami richiesti al capostazione e tel varie all azienda metro ma senza risposta in merito alle problematiche del caf. 
Soffro di gaustrofobia ke mi causa nausea svenimenti e vomito si metta 1 attimo nei miei panni(prenderebbe il caf)? credo proprio di no!!! 
lei dirà prenda quello vecchio.oggi ad es.nella fascia oraria dalle 13 alle 13.45 ci sono stati 5caf ne mancava 1 ed erano tutti e 6 che prendevo? i gentilissimi capostazioni e personale metro+ke guardare i treni prossimi a partire nn possono fare cambi se nn in caso di guasto.ho kiesto alla metro di alternare con i treni vecchi e freccie ma nn ho avuto esito.io pago mensilmente l abbonamento xfare la guardia giurata a lido nord la mattina e a piramide alle 13?!tutti voi incoraggiate i cittadini ad utilizzare i mezzi pubblici x viaggiare così?mi meraviglio ke nel 2008 dovrebbero esserci treni con finestrini e condizionatore funzionante ma nn dimentichiamoci ke il condizionatore nn toglie la puzza di coloro che bevono o nn si lavano.con ciò le faccio notare che la gaustrofobia è 1problema soggett.di cui molti soffrono ed è aggiunto a questi"odori"vari.oramai mi conoscono e salutano(xfarle notare ke nn sono 1delle tante viaggiatrici esaurite) i vari addetti al personale ma da quando il dott.rea si è trasferito all ufficio di acilia purtroppo nn ho avuto l'onore di parlare e cercare 1aiuto da parte sua in merito a quanto esposto dato ke era colui ke attuò le documentazioni del caf.spero in una sua risposta e di aiutarmi in questo problema altrimenti quando sarò obbligata a prendere il caf e mi sentirò male esporrò una denuncia con 1legale in merito.grazie


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 15 marzo 2008 - Frecce del Mare Minimize

Gentile presidente, qualche tempo fa avevo letto che sulla Roma-Lido avrebbero messo dei treni "espressi" che non avrebbero avuto minori fermate tra Piramide e il lido di Ostia. Ma quest''iniziativa non è ancora iniziata! Non potreste incalzare i vertici della Met.ro per far partire definitivamente questo progetto?

Caro Geremia,

più che un progetto quella era un'operazione propagandistica come quelle che negli ultimi mesi affermavano l'aumento delle frequenze senza che queste avvenissero. A conferma di ciò e della malafede di certi comunicati il fatto che gli orari della Roma Lido siano rimasti gli stessi del 2006.

Andrea Angeletti


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 07 marzo 2008 - Educazione in treno Minimize

Gent.ssimo Sig. Presidente ,

Le scrivo in riferimento all''articolo che riguarda il comportamento di noi pendolari che viaggiamo sulla linea roma-lido. Io credo che ci voglia più vigilanza e , soprattutto, più educazione da parte di alcuni pendolari. Io che viaggio tutti i giorni, vedo che ci sono delle persone che pur di sedersi, sono capaci di spingere le persone sino a falle cadere. (questo mi è successo). Per quanto riguarda la pulizia dei treni, è arrivato il momento che si diano una calmata quelli che li sporcano. Vada a vedere i nuovi treni CAF. Internamente già sono sporchi. Almeno manteniamo puliti questi.

Sperando in un positivo riscontro, La ringrazio della Sua gentilezza.

Distinti Saluti
Arnaldo


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 Tornelli guasti 01 Marzo 2008 Minimize

Volevo segnalare il continuo malfunzionamento dei tornelli nella stazione di Acilia.
Nello specifico, mi capita di trovare più postazioni inagibili o che leggono solo il biglietto con banda magnetica, con la conseguenza che le persone con l'abbonamento debbono convogliarsi sulle rimanenti con notevoli disagi.
Altro difetto, secondo me, e che le macchine sono tarate con "tempi di reazione" troppo bassi, così che dalla lettura del supporto magnetico alla apertura effettiva del vetro intercorrono quasi due secondi: ciò è inconcepibile se si pensa che nelle ore di maggior affluenza si creano numerose code proprio per questo problema.
Ho inviato all’Atac un reclamo di questo tenore e resto in attesa (speriamo non eterna!) di risposte.

Cordiali saluti.


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 Le vostre lettere Minimize

 

Puoi inviarci le tue segnalazioni a presidenza@iltrenino.info o utilizzando il modulo sulla sinistra di ciascuna pagina. In alternativa puoi anche usare il fax 06233209528 o il cellulare 3316180295

 


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 Ranieri 27 Febbraio 2008 Minimize

Grazie della risposta.

Colgo l'occasione della Vostra prossima visita alla stazione di Casalbernocchi per metterle in evidenza tre cose:

- La poca manutenzione della stazione, le banchine di terra ai bordi della ferrovia sono anni che non vengono ripulite da ogni genere di immondizia (cosa già fatta presente all'ama ma sono stato inascoltato).

- Non vi è possibilità ai tornelli di un passaggio con carrozzina, mia moglie l'altro giorno con la carrozzina ha dovuto farsi aiutare da altre persone per passare perchè non vi è un passaggio dedicato (!). E soprattutto non c'è ascensore per chi deve scendere nella banchina in direzione Ostia, come fa una carrozzina a scendere le scale?????

- Tutti fumano all'interno delle aree coperte, quando dico tutti intendo oltre agli utenti anche i vigilantes e gli addetti della metro (li ho visti io innumerevoli volte). E' possibile che il controllo non esista??


Ringraziandola ancora per la cortese attenzione, Le porgo i più cordiali saluti

Ranieri Belluomini

Il tema dei portatori di handicap (o di quelli che noi chiamiamo portatori di handicap temporanei e cioè noi tutti quando ci ingessiamo una gamba o abbiamo un passegino o ...) esiste ed è particolarmente sentito come abbiamo segnalato anche in collaborazione con l'Anffas di Ostia che assite ogni giorno i disabili. Va risolto e continueremo a segnalarlo e a batterci per questo. Per quanto riguarda il fumo la legge impone la nomina di un responsabile (nome e cognome) per ogni luogo pubblico o ufficio che ha la responsabilità di far rispettare la legge sanzionado i trasgressori. Tale attenzione al rispetto di questa legge di tutela della salute pubblica risulta disattesa in buona parte da Met.Ro. e Atac come dimostrano le tante lettere che ci arrivano in questo senso.


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 Jonathan 27 Febbraio 2008 Minimize

caro andrea,
ti scrivo per relazionarti sulle scandalose condizioni della stazione eur-magliana.
ti allego delle foto e un filmato (mi spiace per la qualità, ma avevo solo il telefonino) da cui si evince l'assoluta assenza di manutenzione (infiltrazioni copiose da quasi tutte le pensiline) e la pericolosità della stazione: infatti noterai che la striscia bullonata plastificata gialla in prossimità del binario è sollevata e la gente può facilmente inciampare. Speriamo che non accada nulla.

A presto e buon lavoro
jonathan

Caro Jonathan, 
anche in questo caso il problema è in realtà relativo a molte stazioni e segno della mancanza di lavori di manutenzione programmata e tempestiva. Certo non ci sembrano sufficienti poche segnalazioni di pericolo, peraltro mal poste a evitare che qualcuno possa farsi del male. Stiamo raccogliendo testimonianze di questo tipo di problema ad ogni stazione e preparando una denuncia complessiva del problema.

Invitiamo tutti i pendolari a segnalarci i problemi di infiltrazioni di acqua nelle strutture delle stazioni scrivendoci a presidenza@iltrenino.info


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 Stefano 27 gennaio 2008 Minimize

Salve,
colgo questo servizio per manifestare la mia preoccupazione per il decoro dei treni caf e delle frecce del mare della roma-lido. In questi giorni ho scelto di utilizzare la linea metropolitana per effettuare i mieie spostamenti e mi è capitato molto spesso di salire su i nuovi caf e sui treni riadattati della metro A, bè non sapete la rabbia che ho  provato a vedere già i primi graffiti su entrambi i convogli!!!
Possibile che non si riesce a limitare questa deturpazione dei treni da parte dei writers, non hanno nemmeno un anno di vita e già li vedo con strisce fuxia e scritte nere. Sò che si fa di tutto per limitarli ma non è possibile che treni nuovi di zecca vengano già segnati da persone che nemmeno sanno cos'è l'arte! un'altra cosa, ho potuto notare anche la differenz tra le frecce e i caf sull'annuncio di fermata, praticamente inesistente nelle prime un'ottima riuscita nelle seconde. Vorrei chiedere se potete fare qualcosa in merito perchè sarebbe cosa gradita vedere display luminosi di prossima fermata sulle frecce per aiutare anche chi è affetto da handicap visivo o uditivo di capire in quale fermata si trova. 

Ringrazio anticipatamente,
Stefano

 
Caro Stefano ha perfettamente ragione come documentano le foto che abbiamo ricevuto da altri utenti che segnalano gli stessi problemi da lei evidenziati. 
La Freccia del Mare qui accanto o i Caf nelle foto sopra dimostrano senza ombra di dubbio che la sorveglianza è inefficace come del resto stiamo denunciando in questi giorni con la nostra presenza nelle stazioni con il sindacato della polizia municipale. I writers sono il problema ma l'ente gestore ha le sue responsabilità dato che i vigilantes sono troppo pochi per le stazioni della Roma Lido (14 in totale) e il deposito della stazione di Colombo non ha nessuna copertura per i mezzi che rimangono così facile preda di vandali ed esposti alle intemperie.


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 Franco 13 Dicembre 2007 Minimize

Salve,
a proposito di alberi che cadono sulla linea ferroviaria, quando hanno inaugurato la stazione di lido nord, dal lato della via ostiense, i "fenomeni" che hanno il potere decisionale, hanno pensato bene di piantare pini a un paio di metri dal confine. Questo vuol dire che, una volta sviluppati, i pini avranno la chioma proprio in corrispondenza della linea aerea.
E poi ci meravigliamo dei problemi causati dagli alberi...... dagli alberi o dai fenomeni che , giorno per giorno si distinguono per scelte a dir poco scellerate? (vedi, la CAF senza il riscaldamento, e altre amenità?)

Franco Pirone
architetto - paesaggista


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 Federico 12 Dicembre 2007 Minimize
BENESSERE CONSUMATO
 
La vita comincia di mattina. E milioni di noi sperano che la mattina non arrivi mai, anche se oramai la rassegnazione lascia il posto alla speranza, quindi ci si rassegna alla mattina, alla vita che comincia, e a quello che ci tocca trovare al posto di quello che ci piacerebbe trovare. Non è solo assenza di speranza dunque, è negazione, privazione, frustrazione.
Non so a quanti sia capitato o a quanti capiti tutti i giorni di percorrere le strade che arrivano al Centro, non so a quanti sia dato il privilegio di assistere alla transumanza quotidiana di pendolari che si muovono in massa verso la scuola, l’ufficio, l’università. Io al mattino ne vedo tanti, sono uno dei tanti. Sempre tanti, e in crescita: vedo le strade piene, i treni pieni, le macchinette obliteratrici piene, quando funzionano.
Vedo i vagoni riempirsi, fino a fuoriuscire, di nuvole informi di uomini e donne che si abbarbicano sulle maniglie, vedo le strade uniformarsi di macchine, centinaia di migliaia di macchine ferme, in fila, tutte chiuse pure d’estate perché respirarsi quell’immondizia che viene da fuori è lacerante.
Vedo lavori in corso tutto l’anno che restringono gli spazi, ma è un investimento per il futuro; poi nel futuro vedo ancora lavori e penso che dovrà ancora venire il futuro. Solo che ancora una volta nel futuro vedo che preparano per iniziare ancora lavori, ma forse questi non partiranno, perché è solo uno spettacolo politico in vista di una elezione. Allora meglio, tanto il futuro non arriva mai, ma almeno evitiamo di starcene fermi un’ora in più per strada.
Vedo buche. Tante buche. Le vedo sulla strada quando con la macchina arrivo alla stazione dove i parcheggi sono pieni di buche, e anche già pieni di macchine (per qualcuno questa mattina inizia prima di me). Quindi la macchina la devo lasciare su una specie di spartitraffico contando nella distrazione dei vigili e nel buoncuore di quelli che verranno dopo, perché non mi blocchino l’uscita, quando sarà. Poi vedo buche sul marciapiede per arrivare alla stazione, e quelle mi sembrano le più paradossali perché le buche sul marciapiede sono proprio quelle che ti chiamano dentro, quelle che quasi le offendi se ogni tanto non ci capiti, quelle dove finiscono gli anziani, e chi guarda in aria.
Sul tragitto per arrivare con la macchina alla stazione c’è sempre traffico, tanto traffico, perché ci stanno le scuole, i pullman, i semafori, e quindi il tempo ti lascia il privilegio di curiosare quello che c’è intorno. E intorno, oltre alle scuole, ai pullman, ai semafori ci stanno centinaia e centinaia di case che spuntano, alcune già col tetto, altre senza, alcune sono solo indizi di case, quasi si potrebbe dire che lì ci verrà un’altra cosa, ma poi in giro sono tutte case, e quindi per spirito di imitazione ci verrà sicuro pure lì una casa.
In questi scheletri di case ci stanno tizi che lavorano, e che chissà da dove vengono e a che ora si sono svegliati per essere già lì a lavorare, forse la loro mattina è stata anticipata ma più tranquilla, almeno non avranno avuto il problema del traffico, penso. I tizi che lavorano là dentro sono sempre arrampicati ovunque senza corde o caschi, non ci sono quasi mai impalcature che gli impediscano di volare giù in mezzo alle macchine che popolano il traffico. Sono bravi, devo dire bravissimi. Ma forse devono anche contare molto sulla fortuna per non cadere di sotto quando circolano con le carriole piene a quindici metri da terra.
Poi vado un po’ avanti con la macchina e smetto di pensare a questi signori che lavorano dalle prime ore dell’alba; invece comincio a pensare che se costruiscono tante case significa che qualcuno dovrà venirci ad abitare, certo con quello che costano le case penso che verrà a viverci gente coi soldi, o al massimo gente indebitata fino al collo. Ma se è vero che tanti soldi non ci stanno (o almeno non ce li hanno quelli che devono comprarsi casa per andarci coi figli) allora penso che sarà più gente indebitata che gente ricca quella che andrà a vivere in queste case che stanno nascendo, in queste migliaia di case che stanno nascendo. Certo quando verranno a viverci pure loro useranno la macchina per arrivare alla stazione, o andranno direttamente in Centro con la macchina, rendendo così più abbondante il traffico fermo delle vie che si vedono dal treno. Quando verranno a vivere in queste case i loro figli avranno bisogno di andare a scuola, e nuove scuole qui non mi pare che le costruiscano, forse allargheranno quelle che già ci sono. Ci sarà più fila ai semafori e quindi più tempo per osservare le case che vengono su, anche se le case, a differenza dei lavori che impacciano le strade, vengono su in fretta, senza troppe attese per il futuro, quindi quando ci sarà più fila ai semafori allora non ci saranno più case nuove da costruire e dovrò trovarmi un altro passatempo, ma per quello si vedrà.
Avvicinandomi alla stazione, mentre continuo a pensare a quale accumulo di gente un giorno saremo, mi viene in mente che se i nuovi abitanti della zona decideranno saggiamente, per evitare ore di traffico e diminuire l’inquinamento, di andare verso il Centro prendendo il treno allora il precario parcheggio sul solito spartitraffico diventerà luogo di contesa, perché sicuro qualcuno prima di me, per la solita legge dell’imitazione, avrà messo la sua macchina in quel posto, e in tutti gli altri posti disponibili. E non ci sarà più niente da fare perché il numero delle macchine si sarà allora quadruplicato e si potrà solo contare su una nuova trovata giapponese che consenta di lasciare le macchine a mezz’aria.
Mentre scendo le scale della stazione, avendo ormai parcheggiato, penso che quando verranno tutti i nuovi residenti a prendere il treno ci sarà da ridere a veder le scene per valicare la porta del vagone. Già in queste mattine è un’impresa riuscire ad entrare tra spintoni e borsate sui fianchi, a volte si resta addirittura fuori e si aspetta per forza il treno dopo. Ma quando verranno tutti i nuovi proprietari allora sì che ci sarà da divertirsi, forse arriveremo a doverci aggrappare al treno restando fuori, come si vede in certi film indiani.
Nel treno, ormai dentro, un po’ asfissiato, mi sembra che la mattina sia già a un buon punto, inclinata verso ore più tranquille da vivere, se tutto va bene.
E allora frulla in testa l’idea che così non si viva bene, coi rumori, i fumi tossici, le insidie sulle strade, il sovraffollamento, l’incapacità delle infrastrutture.. Non credo che questo sia ciò che vogliamo coltivare.
Eppure, dice il buon senso, si sarebbe potuto cominciare con un po’ meno di edilizia e con qualche treno in più, con un semaforo intelligente e qualche parcheggio più largo. TUTTE COSE CHE SI POSSONO FARE. Per essere semplicemente più felici, in pubblico.

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